Statuto “Akademia della Salute”

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ARTICOLO 1 – Denominazione
È costituita l’Associazione “Akademia della Salute”

ARTICOLO 2 – Sede
L’Associazione ha sede a Quartu Sant’Elena in via Dante 155.

ARTICOLO 3 – Scopo
L’associazione opera per il perseguimento delle finalità sancite di seguito indicate, e sposa principi di solidarietà ed ecologia. L’associazione è a carattere non religioso e non politico, non ha fini di lucro, ha una struttura democratica. L’associazione esclude l’esercizio di qualsiasi attività commerciale, che non sia svolta in maniera marginale, ausiliaria e secondaria rispetto al perseguimento dello scopo sociale. L’associazione è regolata dal presente statuto ed agisce nel rispetto del codice civile, delle leggi statali e regionali che regolano l’attività delle Associazioni, e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.
L’associazione, nasce in Sardegna, ma avrà la possibilità di essere presente su tutto il territorio Italiano, con la possibilità di avere proprie sedi distaccate, ha lo scopo di rappresentare la figura professionale del Naturopata e degli operatori nelle varie discipline e tecniche distinte nella legge 4 del 14 gennaio 2013, costituendo per l’iscritto uno strumento di garanzia. Nel particolare l’associazione ha lo scopo di:

1. Tutelare i diritti del proprio iscritto sia esso Naturopata o operatore delle discipline e tecniche naturopatiche.

2. Verificare che ogni professionista Associato, al momento di iscrizione, abbia i requisiti di qualificazione professionale richiesti.

3. Redigere per gli associati che ne hanno i titoli un “Attestato” che dimostri la formazione professionale e il mantenimento della stessa (E.C.N. Educazione Continua in Naturopatia)

4. Predisporre, redigere e tenere aggiornato un registro con indicati i nominativi degli associati.

5. Assistere gli Associati nella loro attività, e per quanto possa servire per lo sviluppo e la diffusione dei principi e dei valori dell’associazione.

6. Proporre agli enti pubblici ed alle istituzioni programmi atti al consolidamento ed alla promozione della figura del naturopata.

7.Inoltre l’Associazione si propone di:

Organizzare e promuovere, convegni, riunioni, conferenze, ed inoltre , redigere lavori di ricerche scientifiche per soddisfare le esigenze degli Associati.

Organizzare mostre, corsi, attività di formazione, attività culturali nelle scuole, progetti educativi nelle scuole e nei centri di divulgazione privati, produrre audiovisivi, multimediali e quant’altro possa essere utile a favorire e divulgare la naturopatia.

Aprire “Centri Pilota di Benessere e di Cura Naturale” per la ricerca e la pratica della naturopatia e di tutte quelle discipline, scienze e metodiche che mirano alla prevenzione, al trattamento e alla conservazione della salute in un’ottica di approccio Olistico dell’individuo.

Collaborare, fare accordi con altri Enti, Associazioni nazionali o estere, che svolgano attività analoghe o similari.

Svolgere e/o progettare, autonomamente o su incarico di enti pubblici e privati, studi , screening e ricerche.

Pubblicare riviste e/o altre diffusioni, utili per le finalità dell’Associazione.

Collaborare con tutti coloro che, nei più svariati campi della vita culturale e sociale, operano in difesa della dignità umana, della salute, della pace, dell’ambiente e per la solidarietà tra gli uomini e i popoli.

Compiere e concludere tutti gli atti e tutte le operazioni necessarie e utili alla realizzazione degli scopi sociali.

ARTICOLO 4 – Direzione e conduzione
Gli elementi che dirigono e coordinano l’associazione sono:
1- lo Statuto;
2- il Regolamento Interno (il “Regolamento Interno” è deciso dall’assemblea degli Associati).
3- Il codice deontologico (è l’insieme dei principi e delle norme che l’Associato deve osservare).

ARTICOLO 5 – Durata
La durata dell’Associazione è stabilita dalla data dell’atto costitutivo fino al 31 dicembre 2034 e potrà essere prorogata dall’Assemblea dei Soci.
ARTICOLO 6 – Soci
Il numero degli Associati è illimitato; all’associazione può aderire chiunque abbia compiuto il 18° anno di età e ne condivida gli scopi.
Per essere ammessi come Associato è necessario presentare domanda al Consiglio Direttivo osservando le seguenti norme:
1. certificato di identità e di residenza;
2. tutti i documenti previsti dal Regolamento Interno per tipologia di Associato;
3.dichiarazione di accettazione del presente Statuto e del Regolamento Interno.
(Sarà compito del Consiglio Direttivo valutare l’accettazione o meno della domanda durante la prima riunione). Nel caso la domanda venga respinta, l’interessato può presentare ricorso, sul quale si pronuncia in via definitiva l’assemblea, alla prima convocazione.

ARTICOLO 7 – Categorie di Soci
Gli Associati sono distinti nelle seguenti categorie:

1. Soci Fondatori: sono gli Associati firmatari del Presente Statuto; sono tenuti al versamento della propria quota associativa ed hanno diritto al voto.

2. Associati Naturopati Professionisti: sono gli Associati che svolgono l’attività di Naturopata; sono tenuti al versamento della propria quota associativa ed hanno diritto al voto.

3. Associati Aspiranti Naturopati: sono gli Associati che ancora non possiedono i requisiti, ma che aspirano ad acquisirli per poter esercitare l’attività professionale relativa, come ad esempio gli studenti; sono tenuti al versamento della propria quota associativa ed eleggono un proprio rappresentante, ogni 10 associati, con diritto al voto.

4. Associati Onorari: sono coloro che non rientrano nelle precedenti categorie, ma che l’Associazione può accogliere e mantenere nel suo seno in quanto svolgono attività che danno lustro o vantaggio all’associazione; non sono tenuti al versamento della propria quota associativa e non hanno diritto al voto.

5. Associati Sostenitori: sono le persone fisiche, le persone giuridiche pubbliche e private, gli enti, le organizzazioni e le associazioni che condividono gli scopi dell’associazione e che abbiano contribuito personalmente o finanziariamente al sostegno delle attività promosse dalla Associazione; sono tenuti al versamento della propria quota associativa e non hanno diritto al voto.

6. Altri Associati: sono gli operatori qualificati nelle singole discipline Naturopatiche; sono tenuti al versamento della propria quota associativa ed eleggono un proprio rappresentante, ogni 10 associati, con diritto al voto.

7. Le prestazioni fornite dagli Associati sono normalmente a titolo gratuito, salvo che non risulti loro affidato un incarico professionale o altro incarico retribuito per delibera del Consiglio Direttivo.

ARTICOLO 8 – Revoca
Qualora si manifestino incompatibilità con le finalità statutarie e con i regolamenti dell’associazione, da parte del nuovo Associato entro 30 giorni successivi all’iscrizione, il Consiglio Direttivo ha la possibilità di revocare tale iscrizione. In questo caso l’interessato potrà presentare ricorso sul quale si pronuncia in via definitiva l’assemblea dei Soci alla prima convocazione.

ARTICOLO 9 – Diritti degli Associati
Gli Associati hanno diritto, con le modalità stabilite dal Consiglio Direttivo di:
• Partecipare a tutte manifestazioni indette dall’Associazione;
• Usufruire dei servizi erogati dall’Associazione.

ARTICOLO 10 – Obblighi degli Associati
Gli Associati sono tenuti:
• All’osservanza dello statuto, del regolamento interno, delle delibere degli organi sociali e del Codice Deontologico (per gli Associati professionisti);
• A comunicare le proprie dimissioni tramite raccomandata entro il 30 settembre dell’anno in corso;
• Al pagamento della quota associativa annua ed alle eventuali integrazioni della cassa sociale attraverso versamenti di quote straordinarie ratificate dall’assemblea;
Le somme versate per le quote associative e le quote straordinarie ratificate dall’assemblea non sono rimborsabili, rivalutabili né trasmissibili ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte.

ARTICOLO 11 – Cessazione della qualità di Associato
La qualità di associato cessa esclusivamente per:
1. Recesso o morte dell’Associato;
2. Recesso unilaterale motivato dell’associato;
3. Espulsione o radiazione.

Gli Associati sono espulsi o radiati per i seguenti motivi:
• Quando non ottemperino alle disposizioni dello Statuto, del Regolamento Interno e alle delibere degli organi sociali;
• Quando non rispettino le norme del codice deontologico (per gli Associati professionisti);
• Quando, in qualunque modo, arrechino danni morali o materiali all’associazione;
• Quando si rendano morosi nel pagamento delle quote sociali.

Le espulsioni e le radiazioni verranno decise dal Consiglio direttivo. Gli Associati radiati per morosità potranno, dietro domanda, essere riammessi pagando una nuova quota di iscrizione. Tali riammissioni saranno deliberate alla prima assemblea degli Associati. Gli Associati espulsi potranno ricorrere contro il provvedimento nella prima assemblea ordinaria.

ARTICOLO 12 – Patrimonio Sociale
Il patrimonio sociale, dal quale l’associazione trae le risorse per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività, è costituito da:
• Quote associative e contributi degli aderenti;
• Sovvenzioni e contributi di associazioni, di privati, singoli o istituzioni, nazionali o esteri,
• Sovvenzioni e contributi dell’UE, dello Stato, di istituzioni o di enti pubblici, nazionali o esteri;
• Rimborsi derivanti da convenzioni;
• Donazioni, lasciti e rendite di beni mobili o immobili pervenuti all’associazione a qualunque titolo;
• Materiali mobili e immobili di proprietà dell’associazione.

ARTICOLO 13 – Bilancio (o Rendiconto Economico)
Il bilancio o rendiconto economico comprende l’esercizio sociale dal 1 Gennaio al 31 Dicembre di ogni anno e deve essere presentato all’assemblea entro il 30 Aprile dell’anno successivo.

ARTICOLO 14 – Residui Attivi
Gli utili, gli avanzi di gestione, i fondi, le riserve o il capitale non potranno essere distribuiti tra gli Associati neanche in modo indiretto, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. L’eventuale residuo attivo del bilancio sarà per la costituzione di fondi di riserva, per iniziative di carattere socio-sanitario, assistenziale e per nuovi impianti o ammodernamento delle strutture e delle attrezzature di proprietà dell’associazione.

ARTICOLO 15 – Assemblea
L’Assemblea è costituita da tutti gli Associati in regola con il pagamento delle quote e contributi sociali ordinari e straordinari. Le delibere dell’Assemblea, assunte in conformità della legge, del presente statuto, vincolano tutti gli Associati, anche se assenti, dissenzienti o non aventi diritto al voto. L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria.
Può tenersi nella sede sociale o in altra ubicazione indicata nell’avviso di convocazione. Essa deve essere convocata dal Presidente a mezzo avviso scritto affisso nei locali dell’Associazione e/o con lettera da spedire agli Associati almeno 15 giorni prima dell’Assemblea. La convocazione deve indicare il giorno, il luogo, l’ora dell’adunanza in prima e in seconda convocazione e l’ordine del giorno. L’Assemblea deve essere convocata senza indugio dal Presidente quando ne faccia
richiesta almeno un terzo degli Associati aventi diritto al voto.

ARTICOLO 16 – Assemblea Ordinaria
L’assemblea ordinaria è convocata ogni anno nel periodo che va dal 1 Gennaio al 30 Aprile; nel suo svolgimento essa:
• Approva le linee generali del programma di attività per I’anno sociale;
• Approva il bilancio o rendiconto economico;
• Approva gli stanziamenti per iniziative previste del presente statuto;
• Elegge il Presidente e i membri del Consiglio Direttivo.

ARTICOLO 17 – Assemblea Straordinaria
L’assemblea straordinaria è convocata:
• Tutte le volte che il Consiglio o il Presidente lo reputino necessario;
• Ogni qualvolta ne faccia richiesta motivata almeno 1/2 degli Associati.

L’assemblea dovrà aver luogo entro 30 giorni dalla data in cui viene richiesta.

ARTICOLO 18
In prima convocazione l’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente riconosciuta con la presenza di 1/2 più uno degli Associati, in seconda convocazione, l’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente riconosciuta qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera validamente a maggioranza assoluta dei voti degli Associati presenti su tutte le questioni poste all’O.d.G..

ARTICOLO 19 – Modifiche allo Statuto
Per deliberare sulle modifiche da apportare allo Statuto, al Regolamento Interno, sullo scioglimento o sulla liquidazione dell’associazione, è indispensabile la presenza di almeno il 50% più uno degli Associati ed il voto favorevole dei 3/5 dei presenti in prima convocazione e della maggioranza dei presenti in caso di seconda convocazione. La seconda convocazione deve avere luogo almeno 24 ore dopo la prima.

ARTICOLO 20 – Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è formato da un minimo di 3 membri ad un massimo di 7 scelti tra gli Associati; è composto dal Presidente, dal Vice Presidente e da 3 fino a 5 Consiglieri eletti dall’Assemblea ordinaria tra gli Associati. Dura in carica quattro anni ed è rieleggibile per un massimo di due mandati consecutivi. È riconosciuto al Consiglio Direttivo la possibilit
di cooptare altri membri fino ad un massimo di un terzo dei componenti eletti dall’assemblea.

ARTICOLO 21 – Funzionamento del Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo si riunisce ordinariamente ogni 3 mesi e straordinariamente ogni qualvolta lo ritenga necessario la presidenza o ne facciano richiesta motivata la metà dei consiglieri. Il Consiglio Direttivo si riunisce presso la sede sociale o altrove. Le riunioni sono convocate, a cura del Presidente, a mezzo lettera, telegramma o Mail, spedito almeno sette giorni prima della riunione. Le riunioni sono presiedute dal Presidente o, in mancanza, dal Vice Presidente, mancando quest’ultimo, da un altro Consigliere eletto seduta stante. Per la regolare costituzione del Consiglio, se regolarmente convocato, è necessaria la presenza della maggioranza dei suoi componenti. In mancanza di regolare convocazione, il Consiglio è validamente costituito con la presenza di tutti i suoi membri. Le delibere sono validamente assunte con il voto favorevole della maggioranza dei Consiglieri presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente.

ARTICOLO 22 – Compiti del Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo deve:
• Redigere i programmi di attività sociale previsti dallo statuto e sulla base delle linee approvate dall’assemblea degli Associati;
• Affidare gli incarichi ai membri del direttivo;
• Curare I’esecuzione delle delibere dell’assemblea;
• Redigere il bilancio o rendiconto economico;
• Formulare il regolamento interno ed il codice deontologico da sottoporre all’approvazione dell’assemblea;
• Deliberare circa l’ammissione, la sospensione, la radiazione, e I’espulsione degli Associati;
• Favorire la partecipazione degli Associati alle attività dell’associazione;
• Deliberare in merito all’affiliazione di altre associazioni;
• Deliberare in merito al trasferimento della sede sociale e all’apertura di sedi secondarie in Italia ed all’estero;
• Stabilire ogni anno il valore della quota Associativa.

ARTICOLO 23 – Il Presidente
Il Presidente viene nominato dall’Assemblea ordinaria fra gli Associati, dura in carica quattro anni ed è rieleggibile per un massimo di due mandati consecutivi.
Spettano al Presidente:
• La convocazione e la presidenza del Consiglio Direttivo;
• La convocazione dell’Assemblea;
• La rappresentanza legale dell’Associazione di fronte a terzi ed in giudizio;
• La rappresentanza dell’Associazione verso gli organismi sia statali e non statali, nazionali ed internazionali.

Il Presidente può delegare per mansioni tecniche e particolari funzioni di rappresentanza altri membri del Consiglio Direttivo oppure altri Associati. In caso di urgenza il Presidente può compiere ogni atto necessario per la tutela degli interessi dell’associazione, con successiva ratifica da parte del Consiglio Direttivo. In caso di assenza o di impedimento il Presidente è sostituito dal Vice Presidente.

ARTICOLO 24 – Il Vice Presidente
Il Vice Presidente è nominato dal Consiglio Direttivo fra i suoi membri, dura in carica quattro anni ed è rieleggibile per un massimo di due mandati consecutivi. In caso di urgenza, il Vice Presidente sostituisce il Presidente, assente o impossibilitato, nonché esercita le funzioni previste dal precedente articolo, mediante apposita delega.

ARTICOLO 25 – Comitato Tecnico Scientifico
ll comitato tecnico-scientifico è composto da tre a cinque membri di cui il Direttore è nominato dal Consiglio Direttivo tra i suoi membri; i restanti membri sono nominati dal Consiglio Direttivo tra gli Associati, che per la loro riconosciuta competenza nelle materie oggetto dell’attività possono contribuire alla qualità ed al prestigio delle iniziative e delle attività. Il Comitato tecnico-scientifico rimane in carica tre anni e i suoi membri sono immediatamente rieleggibili.

ARTICOLO 26 – Funzioni del Comitato Tecnico Scientifico
Il Comitato tecnico-scientifico è un organo propositivo dal punto di vista scientifico e consultivo del Consiglio Direttivo. Il Comitato tecnico-scientifico può essere delegato dal Consiglio Direttivo ad assumere compiti operativi in ordine alle varie attività dell’associazione per le quali il Comitato ha competenza.

ARTICOLO 27 – Il Segretario
Il Segretario è eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi membri. Ha il compito di redigere i verbali dell’assemblea degli Associati, delle riunioni del Consiglio Direttivo e gli altri libri associativi; curare l’esposizione nella sede sociale della convocazione delle assemblee, delle riunioni del Consiglio Direttivo con relativo ordine del giorno, e dei regolamenti sociali; svolgere tutte le altre mansioni di segreteria che gli sono affidate dal Consiglio Direttivo.

ARTICOLO 28 – Il Tesoriere
Il Presidente, salvo la diretta assunzione della carica in oggetto, può attribuire a uno dei membri del Consiglio Direttivo le funzioni di tesoriere. Sotto la sua personale responsabilità, il tesoriere, potrà delegare alcune funzioni in modo momentaneo o permanente ad altra persona, anche non facente parte dell’Associazione, previa approvazione del Presidente. Il Tesoriere provvede alla amministrazione delle entrate e delle spese in relazione alle risultanze del bilancio preventivo, alle delibere del Consiglio Direttivo ed alle disposizioni del Presidente.

ARTICOLO 29 – Scioglimento dell’Associazione
La decisione dello scioglimento dell’associazione deve essere presa dall’assemblea alla presenza del 50% più uno degli Associati e con il voto favorevole di almeno 3/5 dei presenti in prima convocazione e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti in seconda convocazione che deve avvenire almeno 24 ore dopo.

ARTICOLO 30 – Scioglimento e devoluzione del Patrimonio
In caso di scioglimento, l’assemblea delibera con la maggioranza prevista sulla destinazione del patrimonio residuo, dedotte le passività. Il patrimonio residuo dovrà essere devoluto ad altra associazione che per finalità e scopi persegue interessi nel campo della naturopatia e delle discipline naturopatiche o ai fini di pubblica utilità.

ARTICOLO 31 – Disposizione Finale
Per qualsiasi controversia, gli Associati s’impegnano a non adire ad altre autorità, compresa quella giudiziaria; per le questioni non risolvibili dagli organi sociali, si rimettono al giudizio inappellabile di un collegio arbitrale composto da due (uno più uno) membri nominati dalle parti più il Presidente dell’associazione. Per quanto non compreso dal presente statuto decide l’assemblea degli Associati presenti a maggioranza assoluta dei partecipanti