Vitamina B6 – perché non deve essere sottovalutata

dove si trova e quali sono le sue proprietà

Se vuoi abbracciare un’alimentazione benefica per la salute del sistema nervoso leggi questo articolo dedicato ai benefici della vitamina B6

vitamina b6

La vitamina B6 è una sostanza molto importante per la salute umana, che negli ultimi anni è stata oggetto di tantissimi progetti di ricerca che ne hanno portato ulteriormente in luce i benefici.

Nota anche con il nome di piridossina, svolge un ruolo fondamentale nella sintesi della serotonina e rappresenta un toccasana per molti disturbi che riguardano la vita biologica della donna.

La sua presenza è fondamentale anche per l’aiuto che fornisce alla produzione della mielina, che si comporta come protettore del sistema nervoso centrale.

I BENEFICI DELLA PIRIDOSSINA: ECCO I PIÙ IMPORTANTI

La vitamina B6, come abbiamo appena specificato, è un vero e proprio toccasana per la salute prima di tutto perché fa bene alla mente. Grazie all’attività di sintesi della serotonina e della norepinefrina, aiuta tantissimo per quanto riguarda la prevenzione dei disturbi di natura depressiva che, in molti casi, sono proprio legati a carenza di quello che è conosciuto anche come “ormone del buonumore”.

I benefici della vitamina B6 non si limitano però a questi aspetti. La sua influenza riguarda infatti la prevenzione di una serie di disturbi non gravi come la depressione, ma comunque molto fastidiosi. Stiamo parlando di cefalea, stanchezza cronica, irritabilità e dolori premestruali intensi, tutte situazioni che possono essere tenute sotto controllo integrando questa importantissima sostanza soprattutto attraverso fonti alimentari.

Già, perché l’alimentazione è il principale riferimento per l’apporto di questa vitamina, la cui carenza può essere alquanto dannosa per l’organismo. Vediamo ora le conseguenze principale che può portare un apporto insufficiente di vitamina B6.

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CARENZA DI VITAMINA B6: QUALI POSSONO ESSERE LE CONSEGUENZE?

La carenza di vitamina B6 può avere conseguenze serie che non è il caso di prendere sottogamba. Mettere in secondo piano l’apporto di questa vitamina significa rischiare l’insorgenza di malattie neuro degenerative come il Parkinson e l’Alzheimer.

Ovviamente l’assunzione di vitamina B6 è solo uno dei tanti consigli preventivi per tenere sotto controllo la salute e scongiurare l’insorgenza di due patologie molto gravi, per le quali oggi non esistono cure definitive e che possono essere prevenute in giovane età.

Da non trascurare è anche il fatto che la scarsa quantità di vitamina B6 nell’organismo causa problemi alle unghie, all’epidermide – insorgenza di acne – e ai capelli, con molte probabilità di andare incontro a un diradamento del cuoio capelluto.

Ovviamente non bisogna nemmeno esagerare per eccesso, in quanto il dosaggio superiore alla norma comporta problemi al sistema nervoso periferico.

ALTRI SINTOMI DELLA CARENZA DI VITAMINA B6

Continuiamo a parlare di carenza di vitamina B6 perché si tratta di un tema molto importante. Le situazioni di scarso apporto di questa sostanza sono infatti frequenti e caratterizzate da una sintomatologia che coinvolge sia i segnali sopra ricordati, sia altre manifestazioni come l’ipertiroidismo e l’insufficienza renale.

Quanto appena ricordato deve aiutare a capre che l’apporto di vitamina B6 non può essere trascurato, motivo per cui tra poco elencheremo gli alimenti dove è possibile trovare questa sostanza.

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VITAMINA B6: ECCO GLI ALIMENTI DOVE TROVARLA

Il fabbisogno di vitamina B6 in un soggetto adulto in buona salute è pari a circa 50 mg al giorno. A differenza di altre vitamine altrettanto importanti per la salute la vitamina B6 può essere assunta facilmente attraverso l’alimentazione. Importante è ricordare che non c’è molta differenza tra la situazione dei vegani/vegetariani e quella degli onnivori per quanto riguarda l’assunzione di piridossina.

Tra gli alimenti che contengono maggiori quantità di vitamina B6 è possibile elencare i legumi, in particolare le lenticchie, le verdure a foglia verde, i cereali integrali, la carne, il pesce e le uova. Ovviamente per tenere alti i livelli di vitamina B6 si può ricorrere anche agli integratori, che aiutano anche nel trattamento di alcune patologie.

PIRIDOSSINA: LE PATOLOGIE IN CUI SONO UTILI GLI INTEGRATORI DI VITAMINA B6

Le proprietà della vitamina B6 sono davvero numerose. Elencarle non significa fermarsi ai benefici legati al sistema nervoso e alla sua efficienza, ma ricordare anche l’influenza positiva che può avere l’apporto di piridossina in caso di patologie come l’anemia ereditaria, patologia che può migliorare grazie agli integratori di vitamina B6, che devono essere somministrati con la supervisione di un medico.

Un’altra situazione in cui l’apporto di vitamina B6 può essere utile è l’asma. Diversi studi hanno portato in evidenza come alcuni farmaci a cui fanno ricorso i pazienti che ne soffrono influiscano sui livelli di piridossina nell’organismo, abbassandoli drasticamente.

Un altro aspetto da non dimenticare riguarda l’influenza della vitamina B6 in caso di ADHD. Per ora gli studi che collegano l’assunzione di integratori di piridossina e il miglioramento dei sintomi del disturbo da deficit di attenzione e iperattività sono ancora troppo scarsi per riuscire a trarre delle conclusioni definitive parlando di un beneficio effettivo.

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VITAMINA B6 NEI BAMBINI: I DOSAGGI CONSIGLIATI

Un po’ di attenzione merita anche il dosaggio di vitamina B6 nei bambini. Quali indicazioni seguire? Ovviamente le cose cambiano in base all’età. Per i bambini da 0 a 6 mesi i medici raccomandano un apporto di vitamina B6 massimo pari a 0,1 milligrammi quotidiani.

Ovviamente i dosaggi si alzano man mano che il bimbo va avanti con l’età. Qualche indicazione in merito? Nel caso dei bambini dai 9 ai 13 anni, per esempio, il dosaggio massimo consigliato è pari a 1 milligrammo al giorno. Per quanto riguarda invece i dosaggi massimi consigliati in caso di pazienti adolescenti si parla di 1/1,5 milligrammi al giorno.

VITAMINA B6 IN ALLATTAMENTO E IN GRAVIDANZA: SI PUÒ PRENDERE?

La vitamina B6 si può assumere tramite integratori durante l’allattamento e la gravidanza? La letteratura medica non parla di controindicazioni in questi periodi molto importanti per la vita della donna e del bambino. Ovviamente è necessario tenere conto anche in questo caso di dosaggi quotidiani massimi, che si aggirano attorno ai 2 milligrammi circa.

CONCLUSIONI

Concludiamo facendo qualche breve cenno agli effetti collaterali della vitamina B6, che nei soggetti più sensibili possono manifestarsi anche in caso di dosaggi molto bassi. In generale sono molto rari i casi di questo tipo, anche se, quando si presentano, si parla di manifestazioni come la fotosensibilità, la nausea, il vomito, l’inappetenza temporanea.

Fonte: INRAN


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Paolo Pinna 

Naturopata, iscritto con N° 44326 nell’elenco professionale, specializzato in Nutrizione e Alimentazione, Riflessologia plantare, Riequilibrio vertebrale, e Tecniche di digitopressione.

Direttore e docente della Scuola di Naturopatia Sardegna, vicepresidente dell’Associazione professionale per la tutela dei Naturopati “Akademia della Salute”

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