Lo zucchero raffinato aumenta la cellule tumorali

zucchero raffinato tumori

Ormai è risaputo che se vogliamo mantenerci in salute, uno dei primi accorgimenti che dobbiamo prendere è quello di cambiare la nostra alimentazione. Anche se questo è una notizia data per certa, le persone che amano i fast-food e quelle che prediligono le delizie zuccherine, non si sono ancora definitivamente convinti. Le prove evidenti delle conseguenze negative che i loro cibi preferiti causano ai loro corpi, sono lampanti, ma loro continuano ad ingerire cibi ad alto contenuto di zuccheri, senza pensarci due volte.

Il famoso giornale di medicina: “Nature Medicine” ha recentemente dato conferma che gli alimenti che contengono zucchero raffinato sono il motivo principale che si cela dietro la crescita e la diffusione dei tumori. In futuro si potrà fare lo screening del cancro facendo affidamento sulla scansione del corpo per individuare i livelli di zucchero accumulato e quindi dove sono localizzati i ‘segni’ della malattia.

La scoperta è stata fatta dopo che l’University College di Londra (UCL),  ha sperimentato un nuovo metodo di rilevamento del cancro usando un’unica forma di risonanza magnetica (MRI – Magnetic Resonance Imaging). Gli scienziati hanno sensibilizzato uno scanner MRI, conosciuto anche come tomografia a risonanza magnetica, per esaminare in modo specifico il glucosio presente nel corpo, e ha rivelato che i tumori si nutrono di zucchero e si ‘alimentano’ in quanto contengono elevate quantità di zucchero.

Reso noto e spiegato da un recente annuncio UCL, “La nuova tecnica, chiamata “scambio chimico di trasferimento di saturazione del glucosio” (glucoCEST), si basa sul fatto che i tumori consumano molto più glucosio (un tipo di zucchero) del normale, tessuti sani al fine di sostenere la loro crescita.” L’università ha dichiarato che i tumori appaiono come: “Immagini luminose sullo scanner”.

Nella scansione tradizionale del cancro, l’individuazione dei tumori viene di solito effettuata tramite delle iniezioni di radiazioni a basso dosaggio, perché la radiazione è un’altra causa nota del cancro. Ma purtroppo, questo metodo non è la scelta migliore a causa dei suoi potenziali e pericolosi effetti collaterali. Tuttavia è efficace perché si attivano e si incoraggiano le cellule tumorali ad espandersi e moltiplicarsi e questo può essere utilizzato dai medici per rintracciarlo all’interno del corpo. Ora lo zucchero può essere ufficialmente aggiunto a questo elenco.

“Il metodo utilizza un’iniezione di zucchero normale e potrebbe offrire un’alternativa a buon mercato, ma soprattutto più sicura rispetto ai metodi esistenti per rilevare i tumori, in quanto essi richiedono l’iniezione di materiale radioattivo”, afferma Dr Simon Walker-Samuel, ricercatore principale dello studio dal UCL Centro per Advanced Biomedical Imaging (CABI).

Il metodo “glucoCEST” potrebbe identificare la presenza di tumori utilizzando solo la quantità di zucchero che si trova in “una mezza tavoletta di cioccolato di dimensioni standard.” Questa scoperta è davvero sorprendente, in quanto evidenzia che anche iniettando moderatamente una bassa quantità di zucchero, ha il potenziale per promuovere la proliferazione del cancro.

“UCL” non è la prima scoperta che collega lo zucchero raffinato a malattie come il cancro. Il Dr. Robert H. Lustig, MD Professore di Pediatria e Divisione di Endocrinologia presso l’Università della California, San Francisco (UCSF), dichiara che il consumo di zucchero provoca la maggior parte delle malattie croniche presenti oggi. Lustig è l’autore di “Sugar: The Bitter Truth”, dove descrive le sue scoperte in molti video.

I principali colpevoli sono: zucchero bianco e farina, alimenti zuccherati, trasformati e cibo dei fast food. Quando questi alimenti vengono ingeriti nel corpo (rispetto alle fonti naturali di fruttosio presente nella frutta), causano un aumento di ormoni che deve essere rilasciato (specificamente insulina), che rappresenta il segnale per le cellule tumorali di alimentarsi e continuare a crescere indisturbate.

Il dottor Lewis Cantley, capo del Beth Israel Deaconess Medical Center (BIDMC) alla Harvard University, ha condiviso il link zucchero-cancro in una intervista CBS: “Quello che stiamo cominciando a imparare è che l’insulina può causare effetti negativi in diversi tessuti, e una particolare preoccupazione è il cancro.” Ha continuato dicendo: “Se vi capita di avere un tumore che ha recettori dell’insulina su di esso, allora sarà stimolato a prendere il glucosio che è nel sangue. Così, piuttosto che andare al grasso o al muscolo, il glucosio passa nel tumore e il tumore lo utilizza per crescere”.

Fonte: libertadiparola.com


Avvertenza:

Questa non è una rivista medica,  pertanto le informazioni fornite in questo sito hanno scopo puramente informativo e sono di natura generale esse non possono sostituire in alcun modo le prescrizioni di un medico. Le eventuali descrizioni di prodotti presenti in questo sito hanno un fine illustrativo e non consentono di acquisire la necessaria esperienza e manualità per la loro pratica o il loro uso. Se ti sono state prescritte delle cure mediche ti invito a non interromperle né modificarle, perché tutti i suggerimenti che trovi devono essere sempre e comunque confrontati con il parere del tuo medico curante o di uno specialista.

Paolo Pinna

Naturopata, iscritto con N° 44326 nell’elenco professionale, specializzato in Nutrizione e Alimentazione, Riflessologia plantare, Riequilibrio vertebrale, e Tecniche di digitopressione.

Direttore e docente della Scuola di Naturopatia Sardegna, vicepresidente dell’Associazione professionale per la tutela dei Naturopati “Akademia della Salute”

 

BAMBINI SUPER DOTATI… DI EMPATIA

Pubblicato da Carla Sale Musio

Quando la capacità empatica dei bambini non viene riconosciuta dagli adulti, si possono creare molte difficoltà durante l’infanzia.

L’attitudine a vivere come propri i sentimenti degli altri fa si che per un bimbo piccolo sia difficile distinguere con chiarezza i propri stati d’animo e bisogni.

Si creano, perciò, delle trappole psicologiche.

LA MAESTRA HA LA LUNA STORTA

E’ lunedì mattina.

La maestra Giovanna arriva in classe molto agitata e nervosa perché, durante il tragitto da casa a scuola, ha litigato con il suo fidanzato.

O meglio, non è riuscita a litigare con il suo fidanzato.

La discussione tra i due, infatti, non è finita.

Anzi è appena cominciata.

Ma l’arrivo a scuola ha messo bruscamente fine alle argomentazioni e troncato i discorsi a metà.

La ragazza scende dall’auto sbattendo la portiera e si avvia nell’atrio della scuola, sentendosi bruciare dalla rabbia che non ha potuto sfogare.

Nonostante il turbinio dei sentimenti, s’impone di essere calma e disponibile e, giunta in aula, fa appello a tutta la sua professionalità per cercare di apparire serena.

“I bambini non hanno colpa di nulla e non devono essere coinvolti nella mia vita personale”

Pensa tra sé, cercando di allontanare le emozioni di poco prima.

Il piccolo Roberto, di sei anni e mezzo, le corre incontro per regalarle, tutto orgoglioso, un grande disegno colorato che ha fatto per lei durante il weekend.

Giovanna lo ammira e lo loda ma, mentre riceve i complimenti, il bimbo comincia a sentirsi agitato e diventa sempre più nervoso.

Torna al banco tutto imbronciato e se la prende con il suo compagno.

Lo provoca e lo infastidisce sino a far scoppiare un bel litigio.

A quel punto la maestra interviene per separare i due bambini e, mentre li sgrida riesce a scaricare anche una parte del suo personale nervosismo di prima.

Poco dopo, mortificato in un angolo del banco, Roberto piange in silenzio e non capisce perché ha finito col prendersi una punizione.

Era arrivato a scuola tutto felice, pronto a fare contenta la maestra ed è riuscito solamente a farla infuriare.

Ciò che Roberto non comprende è quanto la maestra (con una parte di se censurata e rimossa) si sia sentita alleggerita nel potersi arrabbiare almeno un momento.

Era entrata in classe con addosso una gran voglia di urlare e a quel bisogno Roberto è riuscito a dare un po’ di soddisfazione, agendo il suo comportamento disubbidiente.

I bambini con una personalità creativa sentono istintivamente i bisogni degli altri. 

Anche quando sono ancora troppo piccoli per capirlo.

Li sentono insieme ai propri, come se fossero i propri, e si comportano di conseguenza.

Cercando il modo di soddisfarli.

Roberto voleva far contenta la maestra ma, sfortunatamente per lui, la maestra quel giorno aveva bisogno di arrabbiarsi.

Perciò Roberto, poteva “accontentarla” permettendole di sfogare il nervosismo che lei aveva dentro e a cui non aveva concesso nessuna espressione.

Spinto dal suo amore, il piccolo ha usato istintivamente (e inconsciamente) le proprie capacità empatiche e, trasformandosi nel “parafulmine” che serviva alla maestra, ha raggiunto il suo scopo.

Solo che adesso si sente confuso, colpevole e cattivo.

Per aiutarlo a stare meglio con se stesso, occorre l’intervento di un adulto capace di riconoscere la sua empatia e di spiegargliela.

Vediamo come.

A VOLTE, ARRABBIARSI FA BENE

La maestra Giovanna si avvicina al bambino.

“Grazie Roberto.”

Dice ad alta voce.

“Stamattina venendo a scuola ero nervosa e avevo proprio bisogno di arrabbiarmi. Tu lo hai sentito, anche se non lo sapevi perché io non lo avevo detto a nessuno, e mi hai aiutata a esprimere la mia rabbia. Adesso mi sento meglio. Però mi dispiace che voi due bambini abbiate litigato.”

Poi continua, rivolta alla classe:

“Bambini, non vi capita mai di aver voglia di arrabbiarvi? E cosa fate quando vi succede? Che cosa possiamo fare quando ci sentiamo arrabbiati?”

Carla Sale Musio

Vitamina B6 – perché non deve essere sottovalutata

dove si trova e quali sono le sue proprietà

Se vuoi abbracciare un’alimentazione benefica per la salute del sistema nervoso leggi questo articolo dedicato ai benefici della vitamina B6

vitamina b6

La vitamina B6 è una sostanza molto importante per la salute umana, che negli ultimi anni è stata oggetto di tantissimi progetti di ricerca che ne hanno portato ulteriormente in luce i benefici.

Nota anche con il nome di piridossina, svolge un ruolo fondamentale nella sintesi della serotonina e rappresenta un toccasana per molti disturbi che riguardano la vita biologica della donna.

La sua presenza è fondamentale anche per l’aiuto che fornisce alla produzione della mielina, che si comporta come protettore del sistema nervoso centrale.

I BENEFICI DELLA PIRIDOSSINA: ECCO I PIÙ IMPORTANTI

La vitamina B6, come abbiamo appena specificato, è un vero e proprio toccasana per la salute prima di tutto perché fa bene alla mente. Grazie all’attività di sintesi della serotonina e della norepinefrina, aiuta tantissimo per quanto riguarda la prevenzione dei disturbi di natura depressiva che, in molti casi, sono proprio legati a carenza di quello che è conosciuto anche come “ormone del buonumore”.

I benefici della vitamina B6 non si limitano però a questi aspetti. La sua influenza riguarda infatti la prevenzione di una serie di disturbi non gravi come la depressione, ma comunque molto fastidiosi. Stiamo parlando di cefalea, stanchezza cronica, irritabilità e dolori premestruali intensi, tutte situazioni che possono essere tenute sotto controllo integrando questa importantissima sostanza soprattutto attraverso fonti alimentari.

Già, perché l’alimentazione è il principale riferimento per l’apporto di questa vitamina, la cui carenza può essere alquanto dannosa per l’organismo. Vediamo ora le conseguenze principale che può portare un apporto insufficiente di vitamina B6.

vitamina b6

CARENZA DI VITAMINA B6: QUALI POSSONO ESSERE LE CONSEGUENZE?

La carenza di vitamina B6 può avere conseguenze serie che non è il caso di prendere sottogamba. Mettere in secondo piano l’apporto di questa vitamina significa rischiare l’insorgenza di malattie neuro degenerative come il Parkinson e l’Alzheimer.

Ovviamente l’assunzione di vitamina B6 è solo uno dei tanti consigli preventivi per tenere sotto controllo la salute e scongiurare l’insorgenza di due patologie molto gravi, per le quali oggi non esistono cure definitive e che possono essere prevenute in giovane età.

Da non trascurare è anche il fatto che la scarsa quantità di vitamina B6 nell’organismo causa problemi alle unghie, all’epidermide – insorgenza di acne – e ai capelli, con molte probabilità di andare incontro a un diradamento del cuoio capelluto.

Ovviamente non bisogna nemmeno esagerare per eccesso, in quanto il dosaggio superiore alla norma comporta problemi al sistema nervoso periferico.

ALTRI SINTOMI DELLA CARENZA DI VITAMINA B6

Continuiamo a parlare di carenza di vitamina B6 perché si tratta di un tema molto importante. Le situazioni di scarso apporto di questa sostanza sono infatti frequenti e caratterizzate da una sintomatologia che coinvolge sia i segnali sopra ricordati, sia altre manifestazioni come l’ipertiroidismo e l’insufficienza renale.

Quanto appena ricordato deve aiutare a capre che l’apporto di vitamina B6 non può essere trascurato, motivo per cui tra poco elencheremo gli alimenti dove è possibile trovare questa sostanza.

vitamina b6

VITAMINA B6: ECCO GLI ALIMENTI DOVE TROVARLA

Il fabbisogno di vitamina B6 in un soggetto adulto in buona salute è pari a circa 50 mg al giorno. A differenza di altre vitamine altrettanto importanti per la salute la vitamina B6 può essere assunta facilmente attraverso l’alimentazione. Importante è ricordare che non c’è molta differenza tra la situazione dei vegani/vegetariani e quella degli onnivori per quanto riguarda l’assunzione di piridossina.

Tra gli alimenti che contengono maggiori quantità di vitamina B6 è possibile elencare i legumi, in particolare le lenticchie, le verdure a foglia verde, i cereali integrali, la carne, il pesce e le uova. Ovviamente per tenere alti i livelli di vitamina B6 si può ricorrere anche agli integratori, che aiutano anche nel trattamento di alcune patologie.

PIRIDOSSINA: LE PATOLOGIE IN CUI SONO UTILI GLI INTEGRATORI DI VITAMINA B6

Le proprietà della vitamina B6 sono davvero numerose. Elencarle non significa fermarsi ai benefici legati al sistema nervoso e alla sua efficienza, ma ricordare anche l’influenza positiva che può avere l’apporto di piridossina in caso di patologie come l’anemia ereditaria, patologia che può migliorare grazie agli integratori di vitamina B6, che devono essere somministrati con la supervisione di un medico.

Un’altra situazione in cui l’apporto di vitamina B6 può essere utile è l’asma. Diversi studi hanno portato in evidenza come alcuni farmaci a cui fanno ricorso i pazienti che ne soffrono influiscano sui livelli di piridossina nell’organismo, abbassandoli drasticamente.

Un altro aspetto da non dimenticare riguarda l’influenza della vitamina B6 in caso di ADHD. Per ora gli studi che collegano l’assunzione di integratori di piridossina e il miglioramento dei sintomi del disturbo da deficit di attenzione e iperattività sono ancora troppo scarsi per riuscire a trarre delle conclusioni definitive parlando di un beneficio effettivo.

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VITAMINA B6 NEI BAMBINI: I DOSAGGI CONSIGLIATI

Un po’ di attenzione merita anche il dosaggio di vitamina B6 nei bambini. Quali indicazioni seguire? Ovviamente le cose cambiano in base all’età. Per i bambini da 0 a 6 mesi i medici raccomandano un apporto di vitamina B6 massimo pari a 0,1 milligrammi quotidiani.

Ovviamente i dosaggi si alzano man mano che il bimbo va avanti con l’età. Qualche indicazione in merito? Nel caso dei bambini dai 9 ai 13 anni, per esempio, il dosaggio massimo consigliato è pari a 1 milligrammo al giorno. Per quanto riguarda invece i dosaggi massimi consigliati in caso di pazienti adolescenti si parla di 1/1,5 milligrammi al giorno.

VITAMINA B6 IN ALLATTAMENTO E IN GRAVIDANZA: SI PUÒ PRENDERE?

La vitamina B6 si può assumere tramite integratori durante l’allattamento e la gravidanza? La letteratura medica non parla di controindicazioni in questi periodi molto importanti per la vita della donna e del bambino. Ovviamente è necessario tenere conto anche in questo caso di dosaggi quotidiani massimi, che si aggirano attorno ai 2 milligrammi circa.

CONCLUSIONI

Concludiamo facendo qualche breve cenno agli effetti collaterali della vitamina B6, che nei soggetti più sensibili possono manifestarsi anche in caso di dosaggi molto bassi. In generale sono molto rari i casi di questo tipo, anche se, quando si presentano, si parla di manifestazioni come la fotosensibilità, la nausea, il vomito, l’inappetenza temporanea.

Fonte: INRAN


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Paolo Pinna 

Naturopata, iscritto con N° 44326 nell’elenco professionale, specializzato in Nutrizione e Alimentazione, Riflessologia plantare, Riequilibrio vertebrale, e Tecniche di digitopressione.

Direttore e docente della Scuola di Naturopatia Sardegna, vicepresidente dell’Associazione professionale per la tutela dei Naturopati “Akademia della Salute”

Guardiamo l’ora per capire il problema

orologio cinese

Avete mai cambiamenti di energia e umore nelle diverse ore del giorno? Potreste dormire di più ma vi alzate sempre alla stessa ora? L’orologio biologico degli organi ci può dare una risposta. I disturbi (non solo fisici, ma anche emozioni e pensieri) che si manifestano in particolari ore della giornata rimandano a determinati organi. Anche le terapie possono essere più efficaci in certi momenti,  e potremmo perfino adeguare i nostri orari di lavoro all’orologio degli organi.

Ecco quindi a quali organi sono riconducibili i disturbi che compaiono in determinate ore del giorno, quali sono gli orari in cui le cure risultano più efficaci e quali sono i momenti migliori per le fasi di lavoro o di riposo.

Nel corso del XXI secolo l’uomo si è allontanato sempre più dal suo naturale ritmo di vita. Spesso la nostra pianificazione quotidiana non viene più stabilita dalla naturale alternanza di giorno e notte, ma è strutturata da una serie di obblighi e di compiti impellenti ai quali lo svolgimento della giornata è costretto ad adeguarsi. Per questo molte persone si sentono sotto pressione, hanno i nervi a fior di pelle e sono esaurite, dopodiché sviluppano i tipici sintomi da stress. Prima o poi la maggior parte di noi finisce per soffrire di disturbi ricorrenti del sonno, di emicrania, di problemi gastrointestinali o di perdita di energia, fino a provare sbalzi di umore di tipo depressivo.

La Medicina Tradizionale Cinese (MTC) ritiene che per ogni organo del corpo ci siano determinate ore del giorno in cui avviene un picco massimo nella sua funzionalità. L’ora di punta di un organo è quella in cui il Qi – l’energia vitale – fluisce maggiormente attraverso il meridiano legato a quel particolare organo.

In medicina cinese a seconda che un disturbo compaia spesso (o sempre) nel momento in cui l’energia è massima in un determinato organo fornisce indicazioni molto utili per capire come ripulire quell’organo e quale emozione lo sta bloccando. Per approfondire vedi L’energia delle emozioni decide la salute degli organi. Ecco come comprenderle.

Ecco allora lo schema degli organi in relazione alla loro specifica fascia oraria ( si fa riferimento all’ora solare ). Per approfondire sulla mappa tra orari-organi-disturbi-terapia vedi il libro L’Orologio degli Organi.

3:00-5:00 POLMONE

Il primo ad attivarsi è il Polmone, responsabile di muovere il Qi attraverso tutto il corpo e anche di dirigere il sangue e quindi l’ossigeno nei vari organi. Questo è il momento migliore per ricaricare i polmoni se si desidera avere sufficiente fiato per parlare e abbastanza energia per affrontare la giornata.
I polmoni governano la voce, il sistema respiratorio, il sudore, la salute della pelle e la salute del sistema immunitario; ricaricare i polmoni con il sonno è particolarmente importante se avete problemi con una qualsiasi di queste aree. Se vi svegliate o siete ancora svegli in queste ore senza alcun motivo apparente, è spesso colpa dell’angoscia, l’emozione principale legata al polmone. Allo stesso modo, se siete già svegli e sentite dei cambiamenti improvvisi di energia o di benessere, potrebbe esserci un sentimento correlato al dolore e al distacco. Sentirsi sereni indica la mancanza di problemi di questo tipo e che si ha polmoni forti e una voce forte.

5:00-7:00 INTESTINO CRASSO

Questo orario è il migliore secondo i cinesi per svuotare l’intestino perché è massima la forza in quest’organo e dunque migliore la capacità di espellere dal nostro organismo le scorie. Ottimo in questa fase bere acqua tiepida. L’ansia è l’emozione che danneggia questo organo.

7:00-9:00 STOMACO

A quest’ora la funzione digestiva è ottimale e quindi bisognerebbe fare una bella e ricca colazione. Se non si fa una colazione nutriente gli altri organi successivi non riceveranno energia e quindi ci sentiremo stanchi per tutta la giornata. Questo concorda con la medicina naturale che afferma che fare una ricca colazione attiva il metabolismo. Allo stomaco è legata l’emozione dipreoccupazione. Qualsiasi cambiamento significativo sia fisico che emotivo di cui siate coscienti, in questo periodo della giornata può influenzare l’umore e la funzione digestiva.

9:00-11:00 MILZA

La milza, secondo i cinesi, è un organo molto importante perché in grado di trasformare il cibo in energia utile a tutti gli organi. Se non si è fatta una buona colazione quindi la milza non è in grado di fare bene il suo lavoro e si possono avere cali di energia. Ma siete ancora in tempo: anche questa fascia oraria è indicata per la colazione. Il rimuginare, il preoccuparsi, avere un’eccessiva attività intellettuale danneggia la milza. Questo può portare a un deficit di Qi di milza, causando a sua volta preoccupazione e conseguente affaticamento, letargia, e incapacità di concentrarsi.

11:00-13:00 CUORE

Questa fascia oraria interessa il cuore e bisognerebbe evitare al fisico ogni tipo di stress. E’ il momento ideale dunque per pranzare e poi rilassarsi un attimo. Non bisognerebbe dedicarsi ad esercizi fisici intensi e stare troppo al caldo. Le emozioni legate al cuore sono la gioia, l’entusiasmo e la quiete. Ciò significa che il cuore è più forte in presenza di queste emozioni, ed è ostacolata da quelle opposte (anche il troppo entusiasmo danneggia il cuore perché disperde l’energia). Qualsiasi problema fisico a quest’ora, come dolore o sofferenza, o cali di energia, possono essere collegati con dei blocchi energetici del cuore.

13:00-15:00 INTESTINO TENUE

Questa è una fase importante perché si sta assimilando il pranzo e per ottenere la massima energia da ciò che si è mangiato bisognerebbe evitare lavori pesanti o mentalmente stressanti. Nella prima parte della fascia oraria è ancora un buon momento per mangiare. L’intestino tenue è associato al cuore e quindi la sua emozione è la gioia.

15:00 – 17:00 VESCICA

L’orario migliore per fare le cose più importanti e impegnative della giornata, come studiare e dare il massimo sul lavoro. Naturalmente se ci si è nutriti e idratati bene nel resto della giornata. La vescica è legata alla paura. Segnali fisici e sintomi in questo momento della giornata potrebbero riguardare questa emozione.

17:00-19:00 RENE

Il rene è un organo chiave in medicina tradizionale cinese: è considerato la radice della vita, è la nostra fonte di energia . E’ proprio questo il momento in cui si possono avvertire cali energetici, in questo caso mangiare qualcosa di salato (non troppo) può stimolare il rene nelle sue funzioni. Il rene è l’organo del corpo più fortemente legato alla paura. Non solo le manifestazioni fisiche in queste ore possono essere correlate alla paura, ma è meglio evitare cose come i film horror in questo momento perché possono indebolire il rene.
Il rene è anche strettamente collegato con la forza di volontà, la sicurezza, il senso di distacco e di isolamento. Quindi, eventuali sintomi che si manifestano in queste ore potrebbero avere a che fare con queste emozioni. (NOTA:  il sistema Rene cinese include anche il sistema immunitario, endocrino ed ormonale, e le ghiandole quali la tiroide, la paratiroide e le surrenali)

19:00-21:00 PERICARDIO

Il pericardio è strettamente connesso al cuore (anatomicamente è la membrana sierosa che lo protegge), questo è un momento ideale per fare qualche pratica che aiuti a rilassare e conciliare il sonno come la meditazione, una leggera attività fisica, leggere, ecc. ma anche dedicarsi alla convivialità e alla famiglia. La sera bisognerebbe mangiare poco. Poiché il pericardio è strettamente legato al cuore anche ad esso è associata l’emozione della gioia. Sintomi e malesseri che si manifestano in queste ore possono pertanto riflettere il vostro stato emotivo.

21:00-23:00 TRIPLICE RISCALDATORE

Il Triplice riscaldatore è un meridiano di Medicina cinese che è in stretto rapporto con molti organi e visceri del corpo, che agiscono sotto la sua protezione e direzione. Durante questo orario dovremmo addormentarci (prima in inverno, un po’ più tardi in estate). Anche questo organo è legato alla gioia.

23:00-1:00 CISTIFELLEA

La cistifellea è strettamente correlata al fegato. La cistifellea è legata al coraggio e all’utilizzo saggio della capacità di giudizio. Segni e sintomi che si presentano in queste ore possono riguardare problemi nel prendere decisioni (che possono sfociare in decisioni avventate o indecisione) e timidezza.

1:00 -3:00 FEGATO

Il fegato è importante nella disintossicazione dalle tossine del corpo e, secondo la MTC, disintossica anche le nostre emozioni. L’emozione più fortemente legata al fegato è la rabbia, così come frustrazione, amarezza e risentimento. Dormire in queste ore è l’ideale per concentrate la massima energia nella funzione di disintossicazione. Questo spiega perché andare a dormire prima di quest’ora rende sani il corpo e la mente.
E’ interessante notare che, se vi svegliate spesso in queste ore, oppure non vi siete ancora addormentati, e sentite un cambiamento di stato, esso può essere causato dalla rabbia o dalla frustrazione latenti che stanno mettendo sotto pressione il fegato mentre cerca di disintossicarsi da esse.

La medicina cinese ha origini antichissime ed è una delle più efficaci e non invasive a cui rivolgersi. La medicina occidentale ha riconosciuto l’agopuntura e ora la scienza ha finalmente convalidato l’esistenza dei meridiani energetici. Ritorniamo ad ascoltare il nostro corpo, i suoi bisogni, i suoi messaggi, invece di affidare la responsabilità della nostra salute a qualcun’altro. Scopriremo il potere dell’autoguarigione di ogni essere umano.

Fonte: Riccardo Lautizi


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Paolo Pinna

 

Naturopata, iscritto con N° 44326 nell’elenco professionale, specializzato in Nutrizione e Alimentazione, Riflessologia plantare, Riequilibrio vertebrale, e Tecniche di digitopressione.

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Disintossicare il fegato: come depurarsi mangiando

L’alimentazione ha da sempre una posizione chiave per disintossicare il fegato. Ma quali sono gli alimenti giusti da mettere in tavola?

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Il fegato è una parte fondamentale per il nostro corpo. Il suo scopo è ripulirci dalle tossine e garantire, così, il corretto funzionamento dei sistemi interni. Ma l’inquinamento delle città, lo stress e le numerose diete sbagliate possono mettere seriamente a rischio la nostra salute. Per questo motivo è importante sapere come disintossicare il fegato, se poi la soluzione è cambiare il regime alimentare, beh ancora meglio. Non credi?

COME FUNZIONA IL FEGATO

come disintossicare il fegato

Il fegato lavora senza sosta per purificare il sangue ed eliminare le sostanze tossiche ingerite con il cibo o assimilate dall’esterno attraverso l’olfatto. Nel momento in cui si sovraccarica, fa fatica a mantenere il passo. Questo succede anche quando ti trovi in un periodo di forte stress.

Ciò che forse non sai è che disintossicare il fegato non è poi così difficile, ma prima cerchiamo di capire che cosa succede al nostro corpo e alla nostra mente quando il fegato non funziona come dovrebbe.

INTOSSICAZIONE DEL FEGATO: I SEGNALI

I sintomi di un’intossicazione del fegato sono:

  • stanchezza
  • aumento di peso
  • mal di testa
  • cattiva digestione
  • dolori al fianco destro.

I SUPERCIBI PER DISINTOSSICARE IL FEGATO

disintossicare il fegato con acqua e limone

Una dieta sana ed equilibrata spesso basta a disintossicare il fegato e aiutarlo a eliminare le scorie in eccesso. I cosiddetti supercibi contribuiscono di molto e sono in grado di depurare il corpo in pochi giorni. Ecco cosa integrare per disintossicare il fegato con l’alimentazione.

ACQUA E LIMONE

È un ottimo modo per disintossicare il fegato ogni mattina. Basta un bicchiere d’acqua e una sana dose di succo di limone fresco. Questo perché il fegato produrrà più enzimi in risposta all’assunzione dell’acqua e limone.

AGLIO

L’aglio contiene dei composti solforati che possono aiutare ad attivare gli enzimi nel fegato. Contiene anche il selenio, ottimo per proteggere l’organo in sovraccarico. Aggiungine qualche spicchio in una bella insalatona, ti sentirai presto pulita e rinfrescata.

AVOCADO

Uno studio scientifico giapponese ha scoperto che gli avocado contengono dei composti in grado di proteggere il fegato dai danni. Messo a confronti con altri 21 frutti, ha dimostrato di essere il più efficace per disintossicare il fegato e proteggerlo dallagalattosamina, una tossina capace di sviluppare una malattia epatica molto simile all’epatite virale.

CILANTRO

È un’erba molto versatile che può essere aggiunta a qualsiasi piatto, anche insalate e frullati. Contribuisce a rimuovere i metalli pesanti dal corpo.

CURCUMA

Si tratta di un’altra spezia con una lunga lista di effetti benefici. La curcuma è famosa per proteggere e disintossicare il fegato, ma anche per favorire la rigenerazione delle cellule epatiche. Inoltre, aumenta la produzione di bile naturale e aiuta a mantenere il corpo libero dalle tossine.

Tarassaco

è una pianta appartenente alla famiglia delle Asteracee con le sue proprietà depurative e antinfiammatorie è un ottimo alleato nella cura delle malattie legate al fegato

Infine, se è possibile elimina il vizio del fumo e cerca di ottenere un buon riposo notturno. Perché una buona alimentazione da sola non basta per disintossicare il fegato, ma va integrata con abitudini sane. Per esempio, è anche utile ritagliarsi del tempo per l’attività fisica, ottima per combattere lo stress.

fonte INRAN


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Colite spastica: cause, sintomi e trattamento

il perché e le cause della colite spastica.

colite spastica

Dolori addominali, crampi. Sono i classici sintomi della colite spastica, una condizione altamente fastidiosa e dolorosa che coinvolge moltissime persone in tutto il mondo. A differenza della colite ulcerosa, in questo caso la struttura dell’intestino non viene alterata.

COLITE SPASTICA: LE CAUSE

Perché si sviluppa la colite spastica? Molto spesso, il motivo principale è il risultato di un’infezione nella zona intestinale, ma non è l’unica causa scatenante.

Dobbiamo sapere che l’intestino è collegato al cervello. Entrambi gli organi trasmettono dei segnali l’uno verso l’altro. Questi influenzano la funzione intestinale e tutto ciò che ne consegue. Per esempio, in fase di stress i nervi si attivano, causando un’ipersensibilità dell’intestino.

La colite spastica può verificarsi a qualsiasi età, ma si presenta spesso durante l’adolescenza e l’inizio dell’età adulta. Inoltre, è doppiamente comune nelle donne più che negli uomini.

I SINTOMI

colite spastica cause

Nella maggior parte delle persone i sintomi della colite spastica si presentano in maniera lieve, anche se variano da persona a persona.

I segnali principali più comuni sono dolore addominale, sensazione di pienezza, gas,gonfiore, costipazione e diarrea. Questi si presentano per almeno tre giorni al mese. Il dolore, a ogni modo, spesso si allevia o sparisce dopo un movimento intestinale. Nella maggior parte delle persone i sintomi peggiorano nell’arco di due settimane o di un mese, per poi diminuire gradualmente. Nel restante dei casi, la colite spastica non dà cenni di scomparsa e i suoi sintomi diventano parte della quotidianità.

CURIAMO LA COLITE SPASTICA CON LA PREVENZIONE

colite spastica sintomi

Spesso e volentieri modificare il proprio stile di vita può aiutare molto. Per esempio, un’ora di attività fisica tutti i giorni e un miglioramento delle abitudini del sonno possono ridurre l’ansia e contribuiscono, così, ad alleviare i sintomi della colite spastica.

Anche cambiare la dieta può essere molto utile. Tuttavia, nessuna dieta specifica può essere raccomandata in quando questo tipo di condizione si presenta in modo diverso da una persona all’altra. Ci sono, però, alcuni consigli utili da prendere in considerazione per prevenire la colite spastica:

  • evitare alimenti e bevande che stimolano l’intestino (caffeina, teina, ecc.)
  • evitare pasti abbondanti
  • aumentare l’assunzione di alimenti ricchi di fibre (ottimo contro la stitichezza).

La cura naturale della colite deve essere diversificata in base ai sintomi. Le necessità dell’intestino infatti variano a seconda di come si presenta la colite.

–        In caso di diarrea. Di recente L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha riaffermato che l’acqua di riso ha un’azione terapeutica superiore a qualsiasi altra soluzione chimica, soprattutto per i bambini, gli anziani e i soggetti dal fisico debilitato. Fate bollire 40 g di riso in un litro d’acqua per circa mezz’ora, poi togliete il riso e bevete l’acqua rimasta, a più riprese durante il giorno.

–        Se ci sono crampi. È utile l’olio essenziale di basilico: chiedete in erboristeria quello predisposto per uso interno e scioglietene due gocce in un cucchiaino di miele. Prendere il composto due o tre volte al giorno.

–        Contro il meteorismo. Se la colite è accompagnata da meteorismo, è consigliabile una tisana a base di semi aromatici. Fatevi preparare dall’erborista un mix in parti uguali di semi di anice, finocchio e cumino. Al momento dell’uso mettette a bollire un cucchiaio della miscela in 600 ml di acqua per 15 minuti, filtrate e bevetene tre tazze al giorno.

E se la causa è lo stress?

La colite può dipendere dallo stress o da altri fattori emotivi. I fiori di Bach sono molto utili: riequilibrano la psiche e ripristinano così la normale funzionalità dell’intestino.

–        Mimulus se il problema è l’insicurezza. L’insicurezza e la paura di non riuscire ad affrontare situazioni nuove o impreviste possono generare stress e tensione, che si somatizzano sotto forma di colite.

Mimulus aiuta a ritrovare fiducia eliminando le paure.-        Rock Rose contro l’ansia. La colite è spesso uno dei primi segnali di uno stato d’ansia. Rock Rose è il rimedio adatto: ristabilisce velocemente l’equilibrio psicofisico, donando serenità e ottimismo.

Fonte INRAN/RIZA


Avvertenza:

Questa non è una rivista medica,  pertanto le informazioni fornite in questo sito hanno scopo puramente informativo e sono di natura generale esse non possono sostituire in alcun modo le prescrizioni di un medico. Le descrizione dei prodotti presenti in questo sito hanno un fine illustrativo e non consentono di acquisire la necessaria esperienza e manualità per la loro pratica o il loro uso. Se ti sono state prescritte delle cure mediche ti invito a non interromperle né modificarle, perché tutti i suggerimenti che trovi devono essere sempre e comunque confrontati con il parere del tuo medico curante.

Paolo Pinna

Naturopata, iscritto con N° 44326 nell’elenco professionale, specializzato in Nutrizione e Alimentazione, Riflessologia plantare, Riequilibrio vertebrale, e Tecniche di digitopressione.

Direttore e docente della Scuola di Naturopatia Sardegna, vicepresidente dell’Associazione professionale per la tutela dei Naturopati “Akademia della Salute”

alimenti BRUCIA GRASSI

Quali sono e come funzionano gli alimenti brucia grassi

Ecco quali sono gli alimenti brucia grassi, e come poter ottenere il meglio per la vostra nuova dieta alimentare!

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È possibile mangiare e, attraverso l’assunzione di cibi, aiutare il nostro corpo a bruciare i grassi? Può sembrare un controsenso, mè davvero possibile farlo con regolarità. In commercio potete infatti trovare numerosi alimenti che possono innalzare il dispendioenergetico dell’organismo, andando a stimolare il vostro metabolismo basale, quello deigrassi e la produzione di calore. Si tratta pertanto di alimenti che richiedono un grande quantitativo di energia per poter essere assimilati: vediamo insieme quali sono e e perchè, se assunti correttamente, possono effettivamente conferire una buona mano d’aiuto ai vostri progetti di dimagrimento.

COSA SONO GLI ALIMENTI BRUCIA GRASSI

In primo luogo, è bene stringere il campo delle definizioni. Con il nome di alimenti che bruciano i grassi si intendono infatti dei cibi che possono incrementare il dispendio energetico dell’organismo, consentendo di bruciare maggiormente i grassi presenti.

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Il segreto è nello stimolare la c.d. “termogenesi” che, a proposito di definizioni introduttive, è un processo metabolico nel corso del quale il nostro corpo bruciare delle calorie per digerire il cibo e assorbire i nutrienti e, nel contempo, per produrre calore. Di fatti, il nostro corpo consuma calorie quando introduciamo del cibo, ma ci sono nutrienti che più di altri possono stimolare la termogenesi. Ad esempio, le proteine comportano generalmene una spesa energetica maggiore. Tutto chiaro?

FRUTTA E VERDURA BRUCIA GRASSI

Alcuni alimenti che bruciano i grassi in maniera considerevole sono la frutta e la verdura. In particolare, l’arancia, il limone, il kiwi e l’anguria sono molto importanti per poter produrre vitamina C, che a sua volta stimola il metabolismo. La mela ha invece pectina, che ha un’azione lipolitica che combatte e previene l’accumulo di adipe. L’ananas, ancora, ha della bromelina, che partecipa al metabolismo delle proteine, mentre il pompelmo è definito addirittura come un alimento dalle calorie negative. Altri alimenti che possono fornirci una pratica mano d’aiuto è, ad esempio, il mango. Tra la verdura, i broccoli, la rucola, i peperoni e gli spinaci sono ricchi di vitamina C, che sopra abbiamo già individuato quale elemento brucia grassi, mentre il sedano, la lattua, le zucchine, la cipolla e i sottaceuti sono definibili, così come avviene per il pompelmo, degli alimenti a calorie negative.

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CARNE E PESCE BRUCIA GRASSI

Anche tra la carne e il pesce ci sono numerose varietà brucia grassi. Tra il secondo, sia sufficiente ricordare le vongole, la bottarga, il merluzzo, le cozze, i gamberi, il surimi, lo stoccafisso o il baccalà, ricchi di proteine e di iodio. Tra la seconda, essendo fonte di proteine, si può ben dire che tutte le principali varietà, se assunte in dosi opportune, possono conferirci un piccolo supporto.

ALTRI ALIMENTI CHE BRUCIANO I GRASSI

L’elenco degli alimenti che bruciano igrassi potrebbe proseguire ancora a lungo. Come non ricordare il caffè, il guaranà, il tè verde, il cacao o, tra i condimenti e le spezie, il sale marino, il peperoncino, il pepe nero, il curry, la curcuma? Si tratta di aiuti molto importanti per una dieta che possa sviluppare il proprio metabolismo. Provate a parlare con il vostro medico di fiducia o con un dietologo, e costruite insieme a lui la vostra nuova dieta dimagrante!

Fonte INRAN


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Paolo Pinna

 

Naturopata, iscritto con N° 44326 nell’elenco professionale, specializzato in Nutrizione e Alimentazione, Riflessologia plantare, Riequilibrio vertebrale, e Tecniche di digitopressione.

Direttore e docente della Scuola di Naturopatia Sardegna, vicepresidente dell’Associazione professionale per la tutela dei Naturopati “Akademia della Salute”

I “10” segreti della Salute

Neumivakin segreti salute

Il Prof. Ivan Neumivakin ex capo del programma di risanamento degli astronauti per il governo russo è stato il Direttore del Dipartimento di Sviluppo delle Cure Sanitarie per gli astronauti su voli di durata variabile.

  • Colazione da re, pranzo da principi e cena da poveri.  Mangiamo 4-5 volte più del necessario. E tutto il cibo  “in più” è un lavoro per i medici, se non oggi, lo sarà domani.
  • Digiuno intermittente. Il digiuno praticato periodicamente (16,24, 36, 48 o 72 ore) stimola l’evacuazione delle tossine, migliora l’assimilazione dei nutrienti, la rigenerazione dei tessuti e rinnova e rafforza il sistema immunitario.
  • Se non mastichi bene il cibo diventa veleno. “Dobbiamo non ingoiare il cibo, ma masticarlo  molto bene, praticamente, “berlo”. Avete ingoiato il boccone senza masticarlo. Questo si copre solo superficialmente con l’acido cloridrico che non può penetrare dentro il boccone. Ma la cosa più grave è che questo acido si diluisce con l’acqua bevuta alla fine del pasto; la sua concentrazione è ridotta e, come risultato, il cibo non si digerisce. Tutto ciò che avete mangiato diventa “scorie”, prodotti di metabolismo non  digeriti.”
  • Mangiare sempre prima delle 19 e almeno 4 ore prima di andare a letto. Infatti “se mangiate dopo le sette di sera, non sarete mai sani. L’insulina che secerne il pancreas alle 19,  impiega due ore per trattare il cibo. Se avete mangiato qualcosa di dolce, l’insulina non permetterà l’innalzamento del livello dello zucchero oltre la norma. Ma a partire dal 21 il pancreas e lo stomaco devono dormire, e a quest’ora devono essere liberi dal cibo. A questo punto, passeranno la staffetta alla ghiandola pineale che  rilascia la melatonina, alle 23.”
  • Fare attività fisica. Attiva il metabolismo, favorisce l’ossigenazione dei tessuti, stimola il sistema linfatico e quindi l’azione purificante del sistema immunitario, stimola la fuoriuscita delle tossine, favorisce la purificazione del sangue. Ivan afferma ” I muscoli dentro i quali si trovano i vasi; sono le pompe che spingono il sangue in su. Se il padrone del corpo non lo cura, non fa lo sport, non allena i muscoli del tronco e delle gambe, arriva l’arteriosclerosi, arrivano le varici, ecc.  Il sangue, in presenza delle scorie, si addensa e il cuore deve applicare molti sforzi per  spingere questo sangue. Prima sorge l’ipertrofia del ventricolo sinistro, poi le aritmie, poi l’infarto o l’ictus. Non ce la fa il cuore, a lavorare al posto di più di 500 muscoli che devono pompare il sangue. Il cuore deve lavorare con il cuore non denso ma liquido”
  • Per prevenire e curare l’influenza usa l’acqua ossigenata. E’ un potente antiossidante  e la produce l’intestino stesso,  se è sano. Lui la fa prendere anche per bocca. Secondo Neumivakin, alla prossima “peste” annunciata, tipo  l’influenza/virus dei polli o dei maiali, non servono i vaccini. Basta prendere ¼ di  bicchiere d’acqua e aggiungere alcune gocce di ACQUA OSSIGENATA AL 3%. Come profilassi, si  mettono  delle gocce di questa soluzione nel naso, 2-3 volte al giorno. Questo cura anche l’influenza.
  • Il cancro è dovuto alle tante tossine nell’organismo. E’ indotto da un eccesso di scorie nell’organismo: in questo ambiente le cellule vivono in un ambiente putrido e privo di ossigeno. Sono costrette a mutare e a diventare cancerose.  Le cellule cancerose ci sono in qualsiasi organismo, ma il sistema immunitario sano le sopprime. E se l’individuo è debole, queste iniziano a moltiplicarsi e a crescere. In linea di principio, ci servono, perché l’organismo deve sapere che il male e il bene coesistono. Digiunare, fare attività fisica e bere molto sono i modi migliori per depurarsi. Esistono anche degli integratori specifici per le varie tipologie di tossine (metalli pesanti, muco, candida, ecc).
  • Bere acqua nella giusta quantità e nel momento giusto. Non molti sanno che si deve bere 1-2 bicchieri d’acqua 10-15 minuti prima di mangiare L’acqua supera lo stomaco e si raccoglie nel duodeno, dove si accumulano gli alcali. Quest’acqua non si inacidisce ma diventa alcalina. Non bisogna bere durante i pasti e anzi aspettare 2 ore dopo mangiato prima di bere. L’acqua durante il pasto diluisce i succhi gastrici e sposta troppo velocemente il cibo nell’apparato digerente impedendo quindi una corretta e completa digestione. “L’acqua è il cibo, per ¾ siamo l’acqua. Dobbiamo bere a digiuno 1,5-2 l di acqua fresca. Guardate alcune persone dopo 60-70 anni, quando iniziano a bere circa 2 litri d’acqua, le rughe si stirano e l’intestino lavora bene, le cellule si fanno il bagno  nell’acqua, è la base della loro vita.”
  • L’acqua deve essere pura altrimenti è nociva. L’acqua in bottiglia di plastica è acida, ha un PH 6,5-7 e quindi danneggia le cellule. Per bere acqua pulita puoi fare così: alla sera riempi una brocca di vetro di acqua serve a far venire fuori il cloro e formare il sedimento. La mattina seguente ci sarà un sedimento, anche se invisibile agli occhi. Togliere accuratamente l’acqua di sopra, circa due terzi e metterla in una pentola sul fuoco fino a a prima della bollitura, spegnere quando si formano bollicine piccole. È la cosiddetta “bollitura fredda”, che conserva la sua struttura per tutto il giorno. Questa è l’acqua di cui hanno bisogno le cellule, in questo modo non devono consumare l’energia per pulirla. Se l’acqua è davvero pura, restituisce la salute alle persone.
  • Resettare il metabolismo e il sistema endocrino. Se avete fame – bevete. Dopo aver bevuto, per mezz’ora avrete tolto la fame, e poi bevete ancora. Solo quando avrete una forte fame, mangiate. Se non ne avete, non mangiate, fate riposare l’organismo. C’è ancora del cibo del mattino da  digerire, se buttate sopra dell’altro, il cibo marcisce. La maggior parte del cibo che ingeriamo non nutre ma è frutto dello stress delle ghiandole surrenali. Bere molto per alcuni giorni è il modo migliore per ripulire l’organismo.

 

Fonte:  Riccardo Lautizi


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Naturopata, iscritto con N° 44326 nell’elenco professionale, specializzato in Nutrizione e Alimentazione, Riflessologia plantare, Riequilibrio vertebrale, e Tecniche di digitopressione.

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Parliamo di ……… FRUTTA …….

La frutta fa bene solo se mangiata in maniera corretta ….

Tutti pensiamo che mangiare frutta significhi comprarla, sbucciarla, affettarla e portarla alla bocca. Ma non è così semplice e banale. È importante sapere come e quando mangiarla.

Sei uno di quelli che dice che la frutta gonfia o fermenta?
Ecco come dimenticarsi per sempre di questi fastidi ed ottenere tutta l’incredibile energia, vitamine e minerali VIVE dalla frutta, l’alimento principe e più naturale per l’essere umano.

Qual è dunque il modo corretto di consumare la frutta?

La prima regola è di non mangiarla mai a fine pasto, ma sempre a stomaco vuoto.

Se voi imparerete a mangiare tanta frutta, e a farlo nel modo corretto, essa giocherà un ruolo basilare nelladetossificazione del vostro sistema corporale, e metterà a vostra disposizione una enorme quantità di energia utile a farvi perdere eventuale sovrappeso e a condurre al meglio tutte le altre migliorie corporali (sia livello fisico che mentale).

Occorre evitare che la frutta trovi sul suo cammino cibo indigerito e residui putrefattivi di pasti precedenti e di digestioni prolungate oltremisura, mandando se stessa e il resto in putrefazione, e creando gas e rigonfiamenti intestinali. Se mangi due fette di pane e poi una porzione di frutta, rovini un meccanismo perfetto. La porzione di frutta è pronta per andare direttamente nell’intestino tenue, nel duodeno, ma viene impedita di fare quel percorso e viene trattenuta nello stomaco da quelle fette di pane, per cui l’intero pasto, sia il pane che la frutta, si trasforma in un bolo acido carico di fermentazione, per cui tutto è da considerarsi compromesso e rovinato.

Capelli bianchi, perdita di capelli, crisi di nervosismo, circoli scuri sotto gli occhi, e altre cose del genere non succederebbero se imparassimo a consumare il nostro cibo elettivo nelle giuste modalità, cioè a stomaco libero.

Non esiste al mondo alcun frutto capace di acidificare il corpo umano, tanto meno limoni e arance, che al contrario rappresentano quanto di meglio esiste per alcalinizzare il nostro sistema ed evitare il ricorso ai tamponi antiacidi, assai costosi in termini di enzimi e di energia interna.

Secondo il maggiore studioso mondiale di alimentazione di tutti i tempi, che rimane senza dubbio il dr. Herbert Shelton, se imparate il corretto modo di alimentarvi con la frutta, avrete automaticamente a vostra disposizione il segreto della bellezza, della longevità, della salute, dell’energia, della felicità e del peso-forma costante e senza sbalzi.




Le combinazioni alimentari sono regole fondate sulla fisiologia della digestione e sulle ricerche ed esperienze di molti studiosi. Non tutti i cibi vengono digeriti allo stesso modo e con gli stessi tempi. È questa la regola fondamentale che sta alla base delle combinazioni alimentari. La digestione avviene ad opera di sostanze particolari, chiamate enzimi, che scindono gli alimenti nei loro costituenti fondamentali. Nell’organismo ci sono numerosi enzimi ed ognuno specifico per ogni sostanza. Questo schema, seppur limitato, può aiutare a comprendere la complessità del processo digestivo. Ciascun enzima necessità di specifiche condizioni di acidità (pH) per poter agire al meglio: ad es. la ptialina funziona meglio in ambiente alcalino, la pepsina meglio in uno acido. Quando viene ingerito un alimento si dovrebbero creare le condizioni ideali di acidità affinché l’ambiente sia il più idoneo possibile per favorire l’attività enzimatica. Ma se si associano nel pasto alimenti che hanno esigenze digestive diverse, se non addirittura opposte, questo non può avvenire con il risultato che la digestione è più lenta e difficoltosa e con una serie di sequele a ciò connesse: sonnolenza post-prandiale, bruciore gastrico, senso di pesantezza, gonfiore, meteorismo e più grave produzione di scorie tossiche.

Ecco allora le regole per mangiare correttamente la frutta:

1) Mangiare la frutta a stomaco vuoto o 20-30 minuti prima di mangiare. L’unica eccezione è l’ananas, mela, kiwi e papaya che hanno degli enzimi digestivi che facilitano la digestione e che gli permettono di essere mangiati a fine pasto favorendo l’assimilazione del pasto.

2) La frutta può essere divisa in frutta dolce, frutta semi-acida e frutta acida.

  • Frutta acida: ananas, arance, clementine, limoni, mandarini, melagrane, pompelmi, ribes.
  • Frutta semi-acida: albicocche, ciliegie, fragole, mele, pere, pesche, prugne, uva.
  • Frutta dolce: banane, datteri, fichi, mele dolci, uva dolce.
  • Melone e anguria.

3) Possiamo mangiare diversi tipi di frutta insieme rispettando la combinazione: Frutta acida + semiacida; Frutta dolce + semiacida. Evitare invece di mescolare frutta dolce con frutta acida.

4) Il melone e l’anguria vanno mangiati da soli altrimenti fermentano con grossa facilità dato l’elevato contenuto di glucidi (zuccheri). Ma c’è un lato positivo: impiegano solo 10 minuti per essere digeriti quindi l’ideale è mangiarli prima di iniziare il pasto.

5) Non esiste una “simpatia” totale tra frutta e verdura in quanto richiedono enzimi diversi per la loro elaborazione e assimilazione. Il frutto più adatto a eventuali miscele è la mela. Tuttavia piuttosto che combinare queste due categorie di alimenti è meglio mangiare prima la frutta, poi la verdura.

Seguendo questi semplici regole che si basano sul funzionamento digestivo avremo due vantaggi: nessun fastidio nel mangiare frutta e l’enorme beneficio delle proprietà del cibo elettivo per l’uomo.

CONSIGLI UTILI:
  • CONFEZIONI, BOTTIGLIE E LATTINE

Se vi sentite di bere un succo di frutta, non avvenga mai da lattine, da confezioni varie e da bottiglie di succhi pastorizzati, dal sapore simile o anche identico a quello dei frutti, ma totalmente privi dei nutrienti originari, visto che il calore fa una autentica strage di vitamine e micronutrienti, e che eventuali aggiunte di vitamine sintetiche rendono ancor più velenoso il tutto.

In ogni caso consumare il frutto come sta è la migliore soluzione, visto che anche nella centrifugazione si perdono delle qualità, soprattutto se non si provvede al consumo immediato.

In ogni caso il succo spremuto o centrifugato va bevuto lentamente e a piccoli sorsi, puntando a una mescolazione con la saliva. Masticare il succo più che inghiottirlo.


  • TRE GIORNI A SOLA FRUTTA

Si può sempre optare per un semi-digiuno di 3 giorni a sola frutta per una ripulita del corpo. Basta consumare solo frutta e succo di frutta fresco da mattina a sera, per 3 giorni, e sarete sorpreso dai vostri amici e dai vostri familiari, che si accorgeranno di quanta salute radiante emetta il vostro viso!

  • QUALI I MIGLIORI FRUTTI?

Il kiwi è piccolo ma potente e concentrato. Ottima fonte di potassio, magnesio, vitamina-E e fibra. Il suo contenuto di vitamina-C è doppio rispetto all’arancia. Una mela al giorno tiene lontano il medico di torno? È verissimo. Sebbene sia bassa in vitamina-C è dotata di antiossidanti e di flavonoidi che, al pari dell’acido ascorbico, abbassano il rischio di cancro al colon e di cardiopatie.
Le fragole sono frutti protettivi, dotate come sono di poteri anti-ossidanti e di azione specifica contro quei radicali liberi che causano intasamenti vascolari e infiammazioni.
L’arancia rappresenta quanto di meglio esista. Trattasi di medicina dolce e naturale. Una manciata di arance al giorno azzera raffreddori e riniti, abbassa il colesterolo, previene e dissolve i calcoli renali e annulla il rischio di cancro intestinale.
L’anguria rappresenta quanto di meglio esista per soddisfare la sede. Composta del 92% di acqua, è anche confezionata dalla natura con una dose gigantesca di glutatione, basilare per dare la carica al sistema immunitario. È anche una fonte-chiave di licopene, il maggior anti-ossidante e anti-cancro previsto in natura. All’anguria non mancano ovviamente vitamina-C, potassio e tanta preziosa acqua biologica per ricambiare le nostre acque stagnanti.
I meloni sono da considerarsi suoi ottimi e deliziosi cugini. Frutti speciali, rigorosamente non mescolabili ad altri cibi.
Guava e papaia meritano lo scettro per la vitamina-C, essendo di gran lunga i frutti che ne contengono di più. Il guava è anche ricco di fibra vegetale, indispensabile a prevenire fenomeni costipativi.
La papaia contiene pure carotene, utile per gli occhi, e la famosa papaina, fantastica per aiutare la digestione.

  • SUL BERE ACQUA

È incredibile vedere come la gente sappia avvelenarsi anche con le cose più innocenti. Respira aria e non si accorge se è pura o condizionata o riscaldata o semplicemente viziata. Beve acqua e lo fa nel modo più irresponsabile, bevendola durante e alla fine dei pasti, provocando diluizione e depotenziamento dei succhi gastrici.
Come non bastasse la beve fredda o addirittura col ghiaccio.

Queste cose significano blocco digestivo assicurato. L’acqua fredda tende a far solidificare gli oli ingeriti durante il pasto, con inevitabile rallentamento digestivo. Una volta che questo pantano oleoso reagisce con l’acido stomacale, va giù e viene assorbito dall’intestino prima del cibo solido, intasando l’intestino e formando nuovi grassi che portano a formazioni tumorali. Se proprio volessimo bere dell’acqua coi pasti, essa sia limitatissima e calda.

  • EVULOSIO O FRUTTOSIO NATURALE

Succo di frutta fresco significa levulosio o fruttosio. Nulla a che fare con lo zucchero comune saccarosio, che è autentico veleno. Nulla a che fare col fruttosio sintetico, pure negativo per la salute. Il fruttosio naturale sta solo nella frutta fresca e nel miele non cotto, mescolato al glucosio naturale che è suo isomero (costituito dagli stessi elementi-base ma con diverse proprietà chimiche, imputabili a diversità strutturali-molecolari). Il levulosio si forma nell’inversione del saccarosio e per idrolisi dell’inulina (cugina dell’insulina). Ha potere dolcificante superiore a quello del saccarosio. Il fruttosio è indicato per i diabetici, al contrario del saccarosio.

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Estratto dalla tesina “Un anticancro potentissimo chiamato frutta”
Autore: Valdo Vaccaro

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Paolo Pinna

Naturopata, iscritto con N° 44326 nell’elenco professionale, specializzato in Nutrizione e Alimentazione, Riflessologia plantare, Riequilibrio vertebrale, e Tecniche di digitopressione.

Direttore e docente della Scuola di Naturopatia Sardegna, vicepresidente dell’Associazione professionale per la tutela dei Naturopati “Akademia della Salute”


Ansia e Postura ….

posizione testa ansia

In questo articolo vi presentiamo i risultati di una ricerca  in cui abbiamo voluto verificare l’impatto concreto, in due situazioni quotidiane che ci riguardano tutti (o quasi), di come si influenzano a vicenda corpo e mente. Si tratta di un tema per noi importante, alla base di molte tecniche che utilizziamo, quindi ci teniamo molto ad essere sicuri dell’esattezza dei meccanismi su cui si basano e dell’efficacia della tecnica stessa.

Abbiamo valutato se il nostro stato emotivo può influenzare la postura che abbiamo a letto o mentre guidiamo l’automobile e se, viceversa, queste posture posso avere effetti sulle nostre risposte emotive.

Il meccanismo alla base dello spostamento della testa

Il punto di partenza riguarda un fenomeno ormai ben noto e dimostrato: gli stati di paura, ansia, angoscia e stress, alterano la nostra respirazione e questo, per un fenomeno biomeccanico che vedremo tra poco, sposta la posizione della nostra testa. Per comprendere questo fenomeno bisogna considerare che il nostro sistema limbico, quando intercetta un pericolo, attiva in pochi millisecondi una respirazione più ampia del normale, per farci avere più ossigeno nei muscoli per combattere o scappare (è un riflesso che abbiamo ereditato dai mammiferi). Per farlo amplifica la respirazione diaframmatica (nota anche come “di pancia” per il movimento che crea ad ogni respiro spostando i nostri organi digestivi avanti e indietro) e innesca anche quella toracica. Qui sorgono una serie di complicazioni.

respirazione e ansia e stressLa prima riguarda il fatto che la maggior parte delle persone respira già quasi solo con la respirazione toracica (che in fisiologia dovrebbe essere minima) e usa poco o nulla quella diaframmatica (che invece dovrebbe essere quella primaria). Questo succede per questioni culturali – “petto in fuori, pancia in dentro!” è lo slogan estetico che ci guida dall’adolescenza in avanti – ma anche per questioni di abbigliamento (pensate ai tacchi per le signore) e di postura scorretta nello studio e nel lavoro. Un’altra causa di questa respirazione non fisiologica si trova spesso nei mancati tempi di recupero: gli altri mammiferi, che condividono con noi il processo respiratorio, dopo un evento stressante hanno il tempo per riposarsi e permettere al sistema corpo-mente di tornare in fisiologia; noi umani spesso viviamo un evento stressante via l’altro, ad esempio passando dal traffico in auto, alla riunione dove dobbiamo presentare un lavoro per poi dover gestire una telefonata emotivamente stressante. In queste condizioni tutto il nostro organismo non ha i tempi di recupero necessari e avviene un fenomeno che abbiamo chiamato Innalzamento di Soglia (è un fenomeno complesso, qui ci basti sapere che il corpo smette di sentire i segnali di fastidio e disagio meno intensi, ma questo crea problemi nel medio-lungo periodo). In questo Innalzamento di Soglia succede anche che il diaframma, muscolo fondamentale per una respirazione corretta, si irrigidisce e accorcia. Questo non solo peggiora la nostra respirazione, ma per la forma particolare di questo muscolo, che ricorda una campana, e per i suoi punti di innesto sulla struttura scheletrica, porta ad aumentare le curve delle lordosi cervicale e lombare.

postura testa smsQuesto meccanismo ci porta a girare in su la testa, come se volessimo guardare qualcosa in alto ma, visto che spesso dobbiamoguardare qualcosa dritto davanti a noi o anche un po’ più in basso (volti di persone, monitor di computer, libri, cellulari, ecc.) alcuni dei nostri muscoli, per come sono posizionati e per la loro forza specifica, invece di ruotare la testa e riposizionarla correttamente, lasposteranno in avanti (creando un effetto che ricorda, in modo meno esagerato, il collo e la testa della tartaruga). Ci possono essere anche altri fattori che concorrono a questa posizione avanzata della testa, in questo articolo non ci interessa approfondirli, ma ci basti sapere che il meccanismo che abbiamo descritto, anche da solo, ha un impatto molto forte sulla maggior parte delle persone.

L’esperimento

postura ansia e rabbia in autoOra che abbiamo compreso la meccanica che lega la respirazione che avviene quando proviamo paura, ansia o stress e il movimento in avanti della testa, possiamo capire il senso del nostro esperimento. Secondo molti approcci fisiologici e antropologici la postura di profilo di una personain fisiologia prevede che la nuca (intesa come retro della testa) si trovi sulla stessa linea da cui passano le scapole e l’osso sacro. Ci sono due condizioni di vita in cui questo allineamento è facilmente verificabile: sdraiati sul letto in posizione supina (pancia in alto) e quando si è seduti in automobile. Ovviamente ci sono un paio di accorgimenti da considerare, ad esempio che il materasso sia abbastanza rigido e che la posizione dello schienale dell’auto sia in posizione corretta.

Nella nostra ricerca, ci spiega Fabio Sinibaldi – uno dei fondatori di Real Way of Life e responsabile delle ricerca applicata – abbiamo voluto verificare se un lavoro sulle emozioni poteva influire sulla postura e, viceversa, se mettendo la postura in condizioni più fisiologiche le risposte emotive miglioravano.

Per farlo abbiamo preso tre gruppi di persone:

  • Il primo gruppo ha seguito un training emotivo base (preso dalle prime 2 fasi del nostro Protocollo in 8 fasi per le Emozioni) con esercizi e indicazioni pratiche da applicare per 15 minuti totali al giorno.
  • Il secondo gruppo ha seguito ha avuto indicazioni sulla gestione della postura rispetto all’emozioni e indicazioni sulla respirazione (prese da un’altra fase del Protocollo) entrambe da applicare 5 volte al giorno per 3 minuti.
  • Il terzo gruppo, di controllo, non avrebbe fatto nulla.

I training duravano tre settimane.

Di ogni gruppo sono stati monitorati all’inizio, ogni settimana e alla fine, i seguenti aspetti:

  • Altezza del cuscino con cui si era comodi a stare sdraiati a letto supini (a ogni persona venivano dati 4 cuscini che, a testa appoggiata, la alzavano rispettivamente di 1, 2, 4, 6 cm, ma potevano anche non usarlo se desideravano)
  • Seduti in modo per loro confortevole in automobile la distanza in cm della testa dal poggiatesta
  • Battito cardiaco
  • Cortisolo salivare
  • Grado di ansietà istantanea al momento della rilevazione tramite questionario self-report
  • Grado di ansietà di base tramite questionario self-report

Risultati

Gruppo 1 – Training Emotivo

  • biofeedback ansia pauraRiduzione media di 2.8 cm a letto e 3.2 in auto
  • Riduzione media del battito cardiaco del 13%
  • Riduzione media del cortisolo salivare del 19%
  • Riduzione media del grado di ansietà istantanea percepita del 38%
  • Riduzione media del grado di ansietà di base percepita del 57%

 Gruppo 2 – Training Corporeo

  • Riduzione media di 3.6 cm a letto e 4.8 in auto
  • Riduzione media del battito cardiaco del 19%
  • Riduzione media del cortisolo salivare del 20%
  • Riduzione media del grado di ansietà istantanea percepita del 31%
  • Riduzione media del grado di ansietà di base percepita del 32%

 Gruppo 2 – Training Corporeo

Parametri senza variazioni significative, solo una leggere tendenza a diminuire di tutti i parametri (e in particolare una riduzione media del cuscino di 0,5 cm) dovuta probabilmente a una maggior autopercezione autoconsapevolezza portata dal solo fatto di essere coinvolti nell’esperimento.

Conclusioni

Questa ricerca ha confermato la validità di entrambi gli approcci: dalla emozioni al corpo e, viceversa, dal corpo alle emozioni. In particolare è possibile osservare che, seppure con buoni risultati entrambe le modalità, si riscontra una coerenza d’azione: l’intervento sul corpo ha effetti più ampi su postura e battito cardiaco, mentre quello sulle emozioni ha maggior effetto sul benessere percepito. Il cortisolo salivare viene influenzato in modo simile.

postura e sicurezza personaleUn altro aspetto importante da valutare riguarda l’efficaciaconsiderati i tempi ristretti del training: in entrambi i casi la pratica richiedeva complessivamente 15 minuti al giorno per 3 settimane. I risultati sono stati visibili già alla prima settimana, ma sono diventati significativi al terzo rilievo. Un follow-up a 3 mesi di distanza ha rilevato un mantenimento dei benefici mediamente tra il 60 e l’85% dei risultati ottenuti.

Un ultimo aspetto di rilievo, che non era stato considerato inizialmente in questo studio ma che ci è stato riportato da molti partecipanti, riguarda l’autopercezione di maggior sicurezza personale e di miglior comfort nelle relazioni interpersonali. In effetti se andiamo a vedere la postura di persone sicure di sé la testa delle persone più sicuri di sé e delle proprie risorse è sempre collocata ben dritta sopra le spalle, mentre la testa in avanti appare subito evidente come indicatore di dubbiosità e insicurezza, come si vede bene nell’immagine qui sopra tratta da Fight Club, pienamente coerente con i personaggi del film. Per chi volesse approfondire questo aspetto rimandiamo  all’articolo sulle Posture Sicure ©.

fonte: www.realwayoflife


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Paolo Pinna

 

Naturopata, iscritto con N° 44326 nell’elenco professionale, specializzato in Nutrizione e Alimentazione, Riflessologia plantare, Riequilibrio vertebrale, e Tecniche di digitopressione.

Direttore e docente della Scuola di Naturopatia Sardegna, vicepresidente dell’Associazione professionale per la tutela dei Naturopati “Akademia della Salute”